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Blu Ray Disc Across the UniverseCONTENUTI SPECIALI DEL BLU-RAY DISC
Commento di Julie Taymor ed Elliot Goldenthal - Creando l'Universo - Dietro le quinte - Le stelle di domani - Tutto sulla musica Across the Universe - Le coreografie - Gli effetti speciali - Brani musicali completi - Scena eliminata - "And I Love Her" - Mr. Kite - Riprese alternative - Galleria: Gli schizzi di Don Nace
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Blu Ray Disc Across The Universe - Edizione LimitataDISPONIBILE ANCHE IN EDIZIONE LIMITATA
Comprende una copia del libro ‘Sgt. Pepper - La vera storia’, in cui si racconta la nascita di uno dei più famosi album della storia del rock, e un prestigioso Lyric Book con tutti i testi originali e le traduzioni in italiano delle canzoni del film.
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lunedì 21 luglio 2008

Prospettive di un cinema interattivo: Blu-Ray Disc, BD-Live e 3D

Negli interventi precedenti abbiamo sottolineato quanto sia importante l’esperienza del Blu-Ray Disc e di come esso rappresenti una strada senza ritorno. Abbiamo sottolineato la straordinaria forza impattante delle immagini di questo nuovo supporto, la cui rivoluzione non si limiterà a suoni e immagini. Le potenzialità che offre il Blu-Ray Disc sul piano dell’interattività sono immense. Al momento il problema è di natura soltanto tecnologica: noi, avendo grazie al disco ottico una memoria tanto ampia e una velocità così elevata, siamo di fronte a possibilità di interazione praticamente infinite. Avendo a disposizione quel tipo di memoria e implementando gli applicativi tecnologici si possono sviluppare una mole enorme di funzioni: il BD-live è una di queste per esempio. Il problema semmai è che non bastano solo i contenuti ma diventa fondamentale l'utilizzo degli stessi. Più accelereranno l'implementazione, più sarà fatto tutto questo prima ancora che questa tecnologia diventi un fenomeno di massa, e più sarà facile poter sfruttare appieno queste applicazioni.
Nei prossimi anni questi sviluppi saranno fondamentali anche per portare nelle case un’altra esperienza che già adesso cattura l’attenzione dell’immaginario collettivo: il 3D. Dovremo ancora aspettare, certo, ma intanto il supporto ce l'abbiamo già perchè il Blu-Ray Disc, avendo una capacità così enorme di memoria, è già pronto per il 3D. Quello che manca per portare il 3D nelle case sono i display che arriveranno quando sarà disponibile a livello commerciale e popolare l'Oled. Quei tempi non sono tanto lontani ma ci vorrà comunque del tempo ed è presumibile che si svilupperà prima per il mercato delle sale cinematografiche, per poi arrivare in quello dell’Home Entertainment.

martedì 17 giugno 2008

Across The Universe e l’esperienza Blu-ray

Contenuti e immagini dell’alta definizione

Nel precedente post mi ero occupato dello straordinario lavoro creativo sui colori effettuato in Across The Universe. Questo soprattutto in relazione al fatto che la Sony Pictures Home Entertainment ha deciso di selezionare per la pubblicazione su Blu-ray i titoli che ritiene più idonei, compresa la pellicola in oggetto. Spesso mi viene chiesto se questo nuovo formato avrà lo stesso impatto che ebbe il DVD al cospetto della VHS. In realtà credo di poter dire che commercialmente parlando non sarà così; non certo per un fatto di qualità o tecnologia, ma per un motivo molto più semplice: quando nel ‘97 (in Italia nel ’98) viene lanciato il DVD, il quadro sociale e tecnologico è completamente diverso. Oggi la comunicazione si è spostata su più fronti, non c'è più soltanto la televisione, ma forme che guardano tanto alla sfera dell’intrattenimento che della comunicazione, da internet (con tutto quello che comporta) fino ai telefonini. Ecco perché l'impatto sarà meno forte; ma è una strada senza ritorno, e in qualche misura con margini persino migliori.

Penso ai tempi lunghi che occorsero al DVD per imporsi definitivamente sul mercato: nonostante fosse senza dubbio più pratico della VHS – quest’ultima più pesante, vecchia, polverosa e per certi versi anche fragile – all’inizio fece un po’ fatica ad affermarsi, specie perchè con quel formato non era più possibile registrare. Nel Blu-ray questo avverrà in maniera diversa perché, già l'anno prossimo, arriveranno invece i registratori Blu-ray, che evidentemente agevoleranno ancora di più tempi e modi della sua diffusione. Ma c’è soprattutto un altro aspetto: manca l'esperienza. L'esperienza del Blu-ray è assolutamente fondamentale, non tanto come suono, ma come immagine. È talmente impattante, che rappresenta una strada senza ritorno.

È come l’IMAX per il cinema. Con una differenza però: l'IMAX è pensato più per le immagini che per i contenuti. Oggi si comincia ad affermare negli Stati Uniti con film di grande impatto commerciale, ma inizialmente era soltanto una forma tecnologica alternativa, pensata esclusivamente per documentari ed affini. L'alta definizione invece è un compendio fra i due, fra contenuto ed esperienza visiva, e questo la rende commercialmente molto più forte. Anche per via di costi decisamente più bassi. Ma anche l’IMAX è destinato ad uno sviluppo importante.

venerdì 13 giugno 2008

"Across The Universe": un'arma di seduzione di massa

Dalle citazioni emotive alla resa dei colori
Across The Universe, di per sé, non rappresenta una novità assoluta. Più volte nel cinema c'è stato questo scambio d’amorosi sensi, tanto con la storia dei Beatles quanto, più semplicemente, con la loro musica. L'apoteosi la troviamo forse in uno dei primi film di Zemeckis, 1964: Allarme a New York arrivano i Beatles, che fa proprio riferimento al primo arrivo dei Beatles a New York. Ma, al di là di questo, io credo che Across The Universe sia a tutti gli effetti un'idea originale della regista Julie Taymor. Da sempre grande appassionata del quartetto di Liverpool, coltivava da tempo questo sogno; poi, entrando nel mondo del cinema, ha finalmente avuto l’opportunità di realizzare qualcosa che trasferisse quell’amore in un prodotto filmico. Credo che il segreto del successo del film risieda nella sua forte capacità emotiva: assieme a quella musica meravigliosa la Taymor riesce a far emergere anche tutti quei momenti che ognuno di noi alla nostra età ha vissuto, e quindi è un po’ come un grande souvenir, per altro realizzato e prodotto molto bene. Ci sono riferimenti continui, per chi non conosce la storia dei Beatles sono difficili da cogliere ma, a partire dalla scelta dei nomi dei protagonisti, fino alla scena finale, quella che fa l’occhiolino all'ultimo concerto fatto sul tetto della Apple, il famoso Rooftop Concert, il film è tutto un gioco lieve di citazioni e rimandi che appartengono all’immaginario di più d’una generazione. Poi c’è da dire che in Italia la pellicola ha avuto un’attenzione straordinaria, e questo per certi aspetti rappresenta una piacevole sorpresa visto che il fenomeno dei Beatles ha avuto qui da noi un impatto molto meno evidente, vivendo soprattutto degli echi che giungevano da Inghilterra e Stati Uniti.

Tuttavia, al di là dell'intuizione di raccontare una storia attraverso i testi delle loro canzoni, credo che il suo valore aggiunto risieda soprattutto nelle coreografie visionarie e nell'uso straordinario delle immagini e dei colori. C'è questa psichedelia che, in maniera diretta e indiretta, marchia a fuoco gran parte del film; in particolare c'è la fase centrale interamente giocata sui contrasti, sui colori, sulle sovrapposizioni cromatiche, che è proprio il culmine della psichedelia. Però tutto il film nell'insieme è psichedelico, perchè questi colori stranamente brillanti, possiedono un carattere fortemente onirico. Diciamo che, nell’ambito dell’alta definizione, questo tipo di lavoro rappresenta il massimo perché, al di là della risoluzione dell'immagine, è proprio la brillantezza dei colori – vicina alla nitidezza del cinema, se non in alcuni casi superiore, come nella resa del blu e del rosso – a fare la differenza. Non ci sono sbavature nei profili, né tantomeno nella condensazione del colore. E questo lo rende un prodotto perfetto per il formato Blu-Ray Disc.

mercoledì 11 giugno 2008

I meravigliosi cameo di Across The Universe

Celebrities all-stars
Abbiamo accennato ripetu
tamente nel corso di questo blog ai prestigiosi cameo che attraversano per intero il film della Taymor.
Forse, tenuto conto anche dell'ultimo video postato, che racconta il dietro le quinte della presenza
di Salma Hayek, è arrivato il momento di entrare maggiormente nel dettaglio.

Si inizia in rigoroso ordine d'apparizione con il fantasmagorico Joe Cocker: uno, trino e perfettamente a suo agio al cospetto delle note hard-blues d
i Come Together. Tre i personaggi interpretati dal leggendario bluesman di Sheffield: un barbone dalla voce rasposa che canta sotto la metro, un pappone con cadillac e sgualdrine al seguito, un hippie tutto barba e capelli che salva il chitarrista JoJo da una macchina.
Ma la menzione d'obbligo va senza dubbio al ruolo del pappone; in
particolare ci sentiamo di sottolineare l'apoteosi viola di quei colletti giganti, roba che avrebbe fatto invidia al compianto Sandro Ciotti e che da soli valgono il prezzo d'acquisto del formato Blu-Ray Disc. Nota a margine: forse non tutti sanno che la prima canzone incisa da Joe Cocker fu proprio una cover dei Beatles, I'll Cry Instead.

Di seguito c'è la carismatica presenza di Bono Vox di cui abbiamo già parlato ampiamente. Un guru psichedelico, Dr. Robert, che prima di cantare I'm The Walrus, si
lancia in un'arringa perfettamente in linea con quei tempi controculturali: «Il tempo non è dalla nostra parte. Il tempo scivola tra le dita... Ma, hey! E' inutile respingere a testa bassa il sistema. Lasciate che si intreccino da soli nel loro squallido alveare».
Neanche il tempo di riprendersi dal viaggio acido a bordo del bus, ed ecco subito spuntare la terza celebrità: l'attore inglese Eddie Izzard, uno che, per descrivere lo stile dei suoi deliranti monologhi teatrali, usa nel suo sito parole come bizzarro, surreale, assurdo. Perfetto dunque nei panni di Mr. Kite e il suo spettacolo circense; forse uno dei momenti più alti e visionari dell'intera pellicola.
Spettacolarità delle coreografie che ci rimandano ad un altro cameo, questa volta senz'altro minore e un po' sottaciuto. Si tratta del coreografo in persona, Daniel Ezralow, che ad occhio e croce sembra essersi divertito come un pazzo a vestire i panni della spiritatissima Mother Superior in Happiness Is A Warm Gun. Ovvio però che in quell'occasione, tutte le attenzioni vanno alla sensualissima Salma Hayek, l'attrice messicana - molto amica della Taymor - che con la sua interpretazione rende assolutamente memorabile il ruolo dell'infermiera supersexy (e i suoi 4 cloni).


martedì 10 giugno 2008

Video - Intervista a Julie Taymor

Un altro video tratto dai contenuti speciali di Across The Universe.
La regista Julie Taymor commenta la sequenza di Happiness is a warm gun in cui partecipano il giovane e talentuoso Joe Anderson e una star di livello mondiale come Salma Hayek.

martedì 27 maggio 2008

Video - Jim Sturgess e Julie Taymor parlano di Jude

Ecco un nuovo video tratto dai contenuti speciali di Across The Universe. Jim Sturgess e la regista Julie Taymor parlano del personaggio di Jude, del lavoro sul set e del talento canoro della giovane star hollywoodiana.

mercoledì 14 maggio 2008

I've Just Seen a Face

Ecco un piccolo assaggio video che esprime appieno lo spirito del film.